Una Tec-Mar a corrente alternata batte Selargius

Pallacanestro femminile A2 : Tec-Mar Crema-Selargius 54-53

Gara in chiaro scuro per Crema che batte Selargius soffrendo nel finale. .

Crema: Nori 9, Togliani, Mandelli, Capoferri 12, Benic 9, Caccialanza 2, Parmesani 5, Cerri 5, Rizzi 12. All. Sguaizer

Selargius : Cordola 9, Lussu 7, Mura 3, Arioli 6, Gagliano 9, Fabbri 7, Laccorte 8, Rondinelli 4. All. Staico

Partita in chiaro scuro per il Basket Team che dopo aver condotto per larghi tratti si blocca, poi riparte ed alla fine se la cava con una sudatissima vittoria di un punto. Nota positiva dell’incontro è che finalmente Sguaizer ha potuto far ruotare nove giocatrici anche se la forma migliore per tante di loro sembra lontana. Benic in ripresa ma con pochi minuti nelle gambe ed un errore quasi decisivo nel finale quando prende un tecnico che poteva costare carissimo, Togliani e Mandelli con zero punti e capitan Caccialanza solo un canestro sono dati che chiariscono il momento di difficoltà in attacco delle biancoblù. La baracca l’hanno tenuta su Rizzi e Capoferri con 12 punti a testa, aiutate da Parmesani e Cerri. Nel primo quarto partono meglio le sarde ma poi Parmesani, Cerri e Rizzi firmano il sorpasso 16-14 per Crema. Nel secondo quarto Crema allunga presa per mano da Martina Capoferri che segna due bombe di fila ed in questo momento le ragazze di Sguizer sembrano avere la partita in mano. Nel terzo quarto invece sono Lussu e Gagliano a riportare sotto le sarde con le cremasche totalmente bloccate metotno a segno al miseria di 7 punti. All’inizio dell’ultimo quarto c’è il pareggio ospite con Rondinelli e sembra calare il buio su Crema che invece reagisce con Parmesani che segna un canestro subendo fallo che dà morale alle biancoblù che allungano con i contropiedi di Nori, Benic e Rizzi fino al +10 52-42 a metà tempo. Sembra finita ed invece Caccialanza e compagne si fermano di nuovo segnando solo due liberi con Benic e Nori ma fortunatamente la difesa funziona e riesce a limitare la rimonta ospite solo fino a -1 con l’ultima azione difensiva decisiva per evitare il sorpasso sardo proprio a fil di sirena.